STORIA DI CANOSA SANNITA




Le fonti storiche pi� antiche di Canosa Sannita risalgono al IX secolo nel Memoratiorum dell'Abate Bertario che contiene l'inventario dei possedimenti cassinesi nel comitato teatino.
Nel XIII secolo il castello di Canosa viene citato dal Re Carlo D'Angi� in un documento in cui viene nominato Roberto Morello, Capitano di Lanciano, per difendere questo importante punto strategico da eventuali attacchi esterni. Probabilmente sulle rovine del castello, distrutto da un incendio nel XVII sec., � stato edificato palazzo Martucci sopravvissuto fino ai nostri giorni. Nel 1531 Canosa passa sotto il Regno dello spagnolo Emanuel Vega.
Nel 1817 tutta la zona venne colpita da una terribile carestia che dimezz� la popolazione. Da ricordare in questo periodo le scorribande dei briganti, fra questi il pi� temibile fu Nunziato Mecola. Nel 1861 a Canosa era presente un Monte Frumentario, ci� indica che il paese era in grado di prestare grano e cereali ai paesi limitrofi. Con la seconda guerra mondiale il paese fu quasi completamente distrutto ed uno dei pochi edifici storici sopravvissuto ai tragici eventi bellici � palazzo Martucci, allora sede del comando tedesco.

Oggi Canosa completamente ricostruita si erge dall'alto di un colle, punto d'incontro tra le pendici della Maiella Madre e le sabbie della costa adriatica. Il paese si trova a 230 metri s.l.m. e si estende su un'area di circa 1350 ettari, suddivisi in undici contrade, con circa 1550 abitanti. Il clima � di tipo mediterraneo, mite e temperato. Nel suo territorio scorrono i ruscelli Venna e S. Onofrio. Prodotti agricoli principali sono il vino e l'olio. Negli ultimi anni, il paese � diventato sede di una intensa vita culturale.





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Foto: Mauro VITALE


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