PALAZZO FORTIFICATO MARTUCCI (XVI secolo)




Palazzo Martucci, ubicato a Canosa Sannita (CH), � appartenuto da sempre alla famiglia omonima le cui prime notizie risalgono al Luglio del 1342, anno in cui dovettero abbandonare Firenze, poich� imparentati con Gualtieri di Brienne, Duca di Atene, avventuriero francese protetto da Roberto D'Angi� il quale aveva dovuto abbandonare precipitosamente la sua personale signoria a causa di una sommossa guidata dal "popolo grasso" e dai "grandi" che precedentemente lo avevano sostenuto.
I nove figli della famiglia si distribuirono in varie regioni italiane: Puglia, Calabria, Campania e Abruzzo e si dedicarono all'arte delle armi, una scelta che senza interruzioni perdura ancora oggi. Il ramo della famiglia che si stabil� in Abruzzo costitu� una Compagnia di Ventura ed ebbe l'incarico di difendere Canosa Sannita da eventuali incursioni, poich� nella memoria degli abitanti del luogo era ancora vivo il ricordo delle scorrerie dei Saraceni che si erano protratte sino agli inizi del XI secolo. A tale scopo fu edificato l'attuale edificio sulle cui fondazioni, nel XVI sec., � stata costruita l'attuale struttura, che come tutti gli edifici dell'epoca, nel corso dei secoli ha subito dei lavori di ristrutturazione, gli ultimi dei quali risalgono al XVIII sec.. Tali modifiche hanno trasformato la struttura tipicamente difensiva in un palazzo fortificato.
Gli eredi della famiglia hanno continuato nella loro tradizione militare evolvendosi nei cambiamenti della storia e passando dalla figura del Capitano di Ventura a quella moderna dell'Ufficiale delle Armi pi� prestigiose, come i Paracadutisti ed i Carabinieri.
Gli antenati della famiglia sono sempre stati in primo piano nella storia di Canosa Sannita ed hanno partecipato a tutti i principali eventi bellici spinti dallo spirito patriottico, come ad esempio un erede della famiglia arruolatosi volontariamente, sedicenne, nel corso del secondo conflitto mondiale, e che hanno portato anche l'assurda situazione di due cugini che si sono ritrovati schierati su opposte barricate, uno come ufficiale della marina borbonica e l'altro come ufficiale garibaldino. Degna di nota, inoltre, � la figura dell'Avvocato Luigi Martucci, Supplente giudiziario, Capo urbano di Canosa Sannita ed Ufficiale della Guardia Nazionale, il quale, nel 1854, nel palazzo aveva ricostituito una sede della Carboneria, gi� istituita dallo stesso nella medesima sede nel 1813, con il motto "Vincere o morire", e come segno di riconoscimento, una pacca sulla spalla seguita da un movimento della stessa (fonte dell'Archivio di Stato di Chieti). Luigi Martucci nel corso dello stesso anno, a seguito di una delazione, fu condannato a morte (pena non eseguita).
L'edificio, di circa 1000 mq coperti, � attualmente adibito ad iniziative culturali grazie all'impegno di una Associazione Culturale, denominata "Palazzo Conti Martucci", la quale � stata fondata da un gruppo di giovani,anche grazie alla collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Canosa Sannita e della Provincia di Chieti. Inoltre, la struttura ha ricevuto nell'anno 2002, il riconoscimento come Museo di interesse locale da parte della Regione Abruzzo, che avr� tra le tematiche principali, quella della guerra, con tutti i suoi drammi, purtroppo quanto mai attuale, e che ha lo scopo di trasmettere alle future generazioni il rifiuto della stessa come modo di risoluzione dei conflitti internazionali.
La visita al museo comprende anche una attenzione particolare all'aspetto architettonico dell'immobile, soprattutto per le straordinarie volte a vela del piano terra, per le finestre a bocca di lupo, per l'affresco dello stemma di famiglia, sormontato da una corona con cerchio d'oro rabescato, sostenente nove perle, per una neviera e per una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana.





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Foto: Mauro VITALE


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